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                                   L   I   B   E   R  A  –  L  E    T   U  E     P  A  S  S  I  O  N  I

INTERVISTA ROBERTO LIBERALE – SMOOTH ILK TEAM

 

  1. PRIMA DI TUTTO CHI È ROBERTO LIBERALE?

 

Sono un ragazzo del 1963 con mille passioni. La mia passione più grande è mia figlia Giulia, priorità assoluta della mia vita. Anche ora che è adulta e autonoma. Poi cerco di vivere tutto con la massima positività, dal mio lavoro di tecnico aeronautico, ai miei hobby di pilota di kart, di chitarrista e di blogger. Insomma, cerco di non lasciarmi sfuggire nulla e cogliere l’attimo. In USA, dove sono vissuto per tre anni per motivi di studio e dove sono tornato tante volte, usano “Just Do It” (fallo e basta!) e “Never Regret” (non trovarti mai in condizioni di rimpiangere qualcosa). In poche parole, “Life is too short”, recita un altro detto anglosassone. E stavolta non c’è bisogno di traduzione.

E scusate tanto per l’uso reiterato di anglicismi.

2. PERCHÉ HAI SCELTO LA DISCIPLINA DEL KARTING COME SPORT?

 

È una storia lunghetta. Mio padre, nato nel 1928 e venuto a mancare due anni fa, era un grande appassionato di automobilismo sportivo. Fu spettatore di tutti i Gran Premi Napoli corsi a Posillipo, la zona di Napoli in cui era nato e in cui visse fino al 1965. Sin dalla mia infanzia mi trasmise la passione per la Formula Uno, sport i cui miei primi ricordi risalgono al 1970, ricordi legati purtroppo alla morte di Jochen Rindt a Monza. Poi negli anni questa passione crebbe sempre più, fino a diventare quasi ossessiva. Ero un grande tifoso della Ferrari, e sognavo di diventare un pilota. A 12 anni facevo dei collage con la foto della mia faccia incollata sul corpo dei piloti Ferrari. Compravo Autosprint tutte le settimane e non mi perdevo una gara. Ancora oggi conservo le copie di Autosprint tra il 1977 e il 1990.

 

La mia voglia di correre in auto la sfogavo sull’autopista Policar con gare infinite con gli amici. Poi a 15 anni scoprii l’esistenza di una pista con dei kart. Beh, chiamarla pista è un po’ impegnativo. Si trovava a Napoli, ai Camaldoli, e i kart che noleggiavano erano un insieme di tubi di ferro, quattro gomme consumate, un seggiolino avventuroso, un volante improbabile e un motore smontato da una falciatrice. Il sogno di possedere un kart tutto mio si materializzò nel 1988, quando avevo 25 anni e già lavoravo da un po’. Col mio DAP 100 cc. girai in varie piste per un paio di anni, ma era un altro mondo rispetto ad oggi, era tutto molto più artigianale.

 

All’epoca, il Rental Karting come lo conosciamo oggi non era neanche un’idea embrionale. E correre con il proprio kart divenne pian piano insostenibile sia come tempo da dedicarvici che economicamente. Poi nel 1991 partii per gli USA e il karting fu inesorabilmente accantonato. La scoperta del Rental Karting competitivo è stata recente, e la passione sopita per anni si è all’improvviso risvegliata.

3. COME HAI CONOSCIUTO LA REALTÀ DELLA RACINGGAME O RKC ASI CAMPANIA MOLISE?

 

Tornare prima o poi su un kart era un pensiero subliminale che mi accompagnava spesso. Il clic scattò durante un viaggio a Cesena nel 2021, quando mia figlia ed io decidemmo di fare un giretto sulla pista San Mauro Mare, non lontano da dove abitava lei. Era la prima volta che guidavo un 4 tempi e mi accorsi che era molto divertente. E poi proprio pianissimo non andavo. Appena rientrato a Napoli andai a cercare tutte le piste disponibili e iniziai a girare sui kart a noleggio.

 

Fu su una di queste piste che uno degli addetti mi disse che forse valeva la pena di provare a fare qualche garetta, visto che mi piaceva competere con chiunque trovassi lungo la pista. Mi fornirono i contatti di RG Championship e fui subito invitato per la gara successiva sul circuito di Iscaro. In verità non conoscevo i miei limiti e neanche quelli degli altri piloti. Quindi decisi di fare le sole prove libere e di non gareggiare. Il mio timore era quello di non riuscire a stare correttamente in pista, rischiando così di intralciare gli altri e dar fastidio a quei piloti che si stavano giocando il campionato.

 

Quando vidi che il mio distacco sul giro era inferiore ai due secondi rispetto ai migliori, capii che al massimo sarei arrivato ultimo, ma non avrei disturbato i piloti più bravi con fastidiosi doppiaggi. Fu così che dalla gara successiva iniziai il mio percorso nel campionato, mancando una sola gara in tre anni.

4. DOPO CIRCA 3 ANNI SEI ENTRATO A FAR PARTE ANCHE DEL DIRETTIVO COME CONSULENTE, PER CAPACITA’ ANALITICHE O ALTRO SECONDO TE?

 

Credo che l’esperienza organizzativa maturata tanto nel mio lavoro quanto nella vita di tutti i giorni sia stata una delle chiavi. Poi la mia passione per i numeri e le statistiche potrebbe essere stata considerata utile dall’organizzazione.

 

5. QUALI SONO GLI OBIETTIVI CHE TI SEI PREFISSATO PER QUESTA TUA TERZA STAGIONE NEL CAMPIONATO UFFICIALE RENTAL KARTING PIU’ IMPORTANTE DELLA REGIONE CAMPANIA E MOLISE?

 

L’obiettivo più immediato è quello di figurare dignitosamente nelle finali nazionali.  L’obiettivo agonistico stagionale è invece quello di riuscire a qualificarmi per il terzo anno consecutivo alle finali nazionali, anche se ogni anno il livello della competizione regionale cresce in maniera esponenziale e sarà molto difficile arrivare tra i primi 6 di categoria a fine stagione. Poi sarei contento di riuscire ad entrare per la prima volta in una finale Gold. Ma tutto ciò che arriverà sarà sempre ben accetto.

6. NEL 3°ROUND DELLA 15° EDIZIONE DEL RKC ASI CAMPANIA MOLISE 2024, SUL CIRCUITO INTERNAZIONALE VOLTURNO IN LIMATOLA, HAI CONQUISTATO UNA SECONDA POSIZIONE ASSOLUTA DI RILIEVO. QUALI SONO STATE LE TUE EMOZIONI DA APPASSIONATO E PILOTA?

 

Rompere il ghiaccio è stato fondamentale. Altre volte ero arrivato vicino al mio primo podio, anche se poi qualche errore di inesperienza e la poca abitudine alla gestione delle gare nelle prime posizioni mi aveva tolto questa soddisfazione. Spero che sia un punto di partenza e non di arrivo.

7. COME SI PREPARA ROBERTO LIBERALE PRIMA DI UNA GARA, QUALCHE GESTO SCARAMANTICO PARTICOLARE?

 

La sequenza di gesti è più o meno sempre la stessa. Anche se non so quanto ci sia di scaramantico e quanto sia invece una normalissima serie di cose da fare. Metto delle fasce sulle braccia per sostenere i tendini, poi ginocchiere, telecamerina sul casco, paracostole, e guanti all’ultimo momento, subito dopo aver avviato la telecamera. Poi, da credente, chiedo al buon Dio che tutto vada per il meglio e nessuno si faccia male. Ma non è scaramanzia, è un pensiero vero e proprio.

 

8. SEI UNO DEI PILOTI CHE HA SEMPRE SOTTOLINEATO LA BUONA ORGANIZZAZIONE DI QUESTO CAMPIONATO DOVE LE REGOLE E LA CRESCITA SONO AL CENTRO DI TUTTO IL PROGETTO RG. QUALI SONO LE COSE CHE TI PIACCIONO DI PIU’ E QUALI CERCHERESTI DI MIGLIORARE?

 

Il mantenimento di standard di educazione, il rispetto reciproco e il rispetto delle regole generali sono i capisaldi di questo campionato. Se ci fosse modo e tempo, aggiungerei delle sessioni di ripasso delle casistiche più complesse del regolamento. Spesso si commettono piccole scorrettezze in pista non per cattiveria o malizia dei piloti, ma perché non si conoscono fino in fondo le casistiche. Soprattutto da parte dei nuovi arrivati.

 

9. IN SOLI TRE ANNI HAI MATURATO UNA BUONA ESPERIENZA NEL KARTING E TI SEI TOLTO DIVERSE SODDISFAZIONI. QUALI SONO I PILOTI CHE HAI SFIDATO E CON I QUALI TI SEI DIVERTITO DI PIÙ?

 

Sarei indelicato se facessi dei nomi specifici. Però sono contento quando mi trovo a correre in batterie con i piloti più titolati. Anche se si viene quasi sempre inesorabilmente battuti, si impara tanto nel seguirli e provare a copiarne le traiettorie e la routine di gara. Poi, senza nulla togliere ai rookie e agli altri compagni di gruppo, la loro grande esperienza e concentrazione fa sì che difficilmente ci si possa trovare in situazioni controverse.

 

La gara più divertente resta quella del 3 settembre 2023 a Iscaro, quando in batteria riuscii a tenere dietro di me per molti giri un folto gruppo formato da tutti piloti di alta classifica. Dai filmati online della retrocamera si nota subito quanto sia stata dura tenerli dietro e quanto loro siano stati impeccabili e corretti nel non accennare a nessuna manovra avventata o a toccare minimamente il mio kart, nonostante stessi facendo da tappo e impedissi loro di arrivare in finale gold.

 

Dimostrazione che con l’esperienza le manovre scorrette e rischiose tendono a sparire. Poi il fatto che io non sia riuscito a resistere fino in fondo e che sia stato superato da alcuni di loro, non cancella il divertimento di quella giornata.

10. QUALI SONO LE TUE MIGLIORI 3 PISTE O KARTODROMI IN CAMPANIA?

 

ISCARO è stata elaborata con dei criteri molto avanzati. Dall’asfalto ai cordoli, dalle vie di fuga all’altezza dei fili d’erba sembra un circuito di Formula Uno in miniatura. Peccato che i sorpassi siano spesso accompagnati da qualche “toccatina” per problemi di spazio e che la velocità di punta non sia elevatissima. Ma resta una pista estremamente tecnica e con i kart da 390cc. ha trovato la giusta dimensione di circuito competitivo. Ancora oggi non riesco ad interpretarla al meglio, però ci lavorerò ancora tanto per migliorare le mie prestazioni.

 

LIMATOLA è un circuito che mi piace altrettanto. Da quando ha introdotto i kart da 390cc. è divenuto molto più competitivo e tecnico, in quanto il pilota riesce a fare più la differenza rispetto al passato. Con i lavori di rifacimento di alcuni tratti sarà una pista perfetta.

 

La terza pista da me preferita è CASALUCE, anche se manca dal campionato regionale da un po’. Il layout è molto divertente, ci sono almeno tre, se non quattro, punti in cui il pilota può fare la differenza. Peccato che i kart da noleggiare siano solo da 270 cc. Con velocità che a malapena raggiungono i 65 km/h di velocità massima è difficilissimo sfruttare al meglio un layout così affascinante. Con dei 390 cc. sarebbe una pista perfetta.

 

11. GLI OBIETTIVI FUTURI AGONISTICI DI ROBERTO LIBERALE?

 

Migliorarsi sempre, dando il massimo. Essere competitivo divertendomi sarebbe già un gran risultato. Sento di poter dare ancora tanto a questo sport. Finché ce la farò a dare il massimo non mollerò.

 

 

GRAZIE PER AVER PARTECIPATO ALLA NOSTRA INTERVISTA AFFINCHÉ I NOSTRI APPASSIONATI POSSANO CONOSCERE MEGLIO I PROTAGONISTI DI QUESTA AFFASCINANTE REALTA’ CHE DOPO ANNI È SEMPRE SULLA CRESTA DELL’ONDA, DOVE I PILOTI DA QUI, LI RITROVIAMO SPESSO IN GIRO PER L’ITALIA ANCHE IN ALTRE DISCIPLINE MOTORISTICHE A RUOTE COPERTE O SCOPERTE.  

 

BUON PROSEGUIMENTO ED IN BOCCA AL LUPO PER IL TUO FUTURO.

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